Nozzano Castello


Nozzano è il nome di tre frazioni del Comune di Lucca e di un Castello, situati sulla riva destra del fiume Serchio in prossimità del confine con la Provincia di Pisa. E proprio questa posizione strategica ha condizionato per molti secoli la nascita, lo sviluppo, ma anche momenti di grave decadenza di questa zona, a causa delle alluvioni del fiume e degli attacchi dei Pisani, dei Fiorentini e delle compagnie di ventura. 

Per fortuna il Castello da molto tempo non è servito più per le guerre; e, per questo motivo, è giunto quasi intatto ai giorni nostri, anche se nel secolo scorso ha rischiato di trasformarsi in un carcere. Sorto tra l’XI ed il XIII sec., di fronte alle fortificazioni pisane di Ripafratta e Filettole, dopo vari assedi e distruzioni, fu abbattuto dai Pisani che si erano impadroniti di Lucca. Ma, qualche decennio dopo la liberazione di quest’ultima, fu ricostruito nella forma attuale, come ha testimoniato anche Giovanni Sercambi che fece parte della commissione inviata dalle autorità lucchesi nel 1395 a fortificare i confini dalla parte di Pisa.

Anche il fiume, che per molti secoli ha minacciato più volte e spesso allagato (come nel 1836) questa zona, oggi, dopo i lavori di arginazione compiuti nel secolo scorso da Nottolini, non mette più paura. Qualche timore deriva, invece dagli affluenti di destra del Serchio, che come la Contesora di recente sono straripati poco a monte di Nozzano. Questi ultimi in parte sono stati canalizzati ed arginati, per evitare il pericolo delle alluvioni.
Nozzano, nel corso di molti secoli, ha avuto molta importanza anche dal punto di vista civile, in quanto è stato sede di un Podestà (con compiti prima militari e poi essenzialmente giudiziari) e dal 1679 di un Commissario, dai quali dipendeva tutta la zona dell’Oltre-Serchio; e di un Comune rurale, che si è amministrato con gli Statuti del 1497, del 1587, ecc. ed è rimasto fino agli inizi del secolo scorso. Poi, prima di essere assorbito dal Comune di Lucca nel 1829, per qualche anno, durante il Governo dei Baciocchi e dei Borboni fu a sua volta il capoluogo di un Comune, comprendente molti paesi dell’Otre-Serchio e della Valfreddana.

Anche dal punto di vista religioso è stato ed è sede della Parrocchia di S. Pietro, dipendente dalla Pieve di Arliano, di una Cappella (Nozzano Vecchio), e della Chiesa dei SS. Antonio Abate ed Acconcio (dal 1923 staccatasi per formare la Parrocchia di S. Giuseppe di Nozzano Castello) ed infine dell’Ospedale di S. Pietro.
Questa zona, nonostante la presenza di varie villette, di qualche negozio ed attività artigianale, ci ricorda ancora il lontano passato “militare” con il suo Castello con la Rocca (sopra il piccolo poggio) ed un borgo sviluppatosi all’interno ed ai suoi piedi; e con i vari nuclei di Nozzano Vecchio e Nozzano S. Pietro, che conservano molte corti ed anche qualche palazzotto signorile, tutti immersi nel verde di una campagna ben coltivata.
Ma soprattutto Nozzano Castello meriterebbe di essere valorizzato maggiormente dal punto di vista turistico, mentre la zona lungo il fiume potrebbe richiamare molti appassionati della pesca e di altre attività sportive.

Il Castello di Nozzano