Il Castello di Nozzano

A corona di un rilievo roccioso posto sulla destra del corso del fiume Serchio si erge ancora oggi il borgo fortificato di Nozzano, con il suo mastio merlato e le sue torri. Il castello fu uno degli avamposti più muniti, e famosi, sorti a difesa del territorio lucchese lungo il confine di sud-ovest con i territori di Pisa. Sulla sponda opposta del fiume, a poche centinaia di metri in linea d'aria, sorge la corrispondente fortificazione pisana: la Rocca di Ripafratta con le sue torri di avvistamento.
La fortezza, formata da un circuito murario ellittico a difesa del piccolo centro abitato, è munita di torri sul fronte rivolto al "nemico" pisano ed è dotata di un’unica porta di accesso situata sul lato verso Lucca. La fortezza fu eretta in più riprese nel corso del 1200 e, dopo la battaglia di Monteaperti (1260), divenne famosa per aver ospitato i Guelfi cacciati da varie città toscane. Più volte è stata attaccata e distrutta dalle truppe di Pisa e sempre è stata ricostruita, l'ultima volta nel 1395 con l'aggiunta di un semi bastione a difesa della porta. Il fortilizio fu usato fino alla fine del 1500 per controllare le navi che risalivano il Serchio verso Lucca, poi la sua importanza militare e strategica cessò e Nozzano fu uno dei centri ad ospitare una delle prime stamperie d'Italia. Oggi l'insieme si presenta in buono stato di conservazione ma è visitabile solo dall'esterno.
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